Artrite Reattiva: cos’è, esercizi, rimedi

Che cos’è l’artrite reattiva

Tra le malattie autoimmuni che possono insorgere per diverse cause, figura anche l’artrite reattiva. Si tratta di un’infiammazione piuttosto acuta che si manifesta nella zona delle articolazioni. Per queste sue caratteristiche viene inserita nelle patologie delle spondiloartropatie ossia riguardanti soprattutto la colonna vertebrale.

Tuttavia, è bene sottolineare come questa malattia in realtà venga causata da un’infiammazione che riguarda altre parti del corpo e quindi non solo articolazioni.

Nello specifico potrebbe essere innescata da un’infezione che riguarda l’apparato uro-genitale oppure quello gastrointestinale. Ci sono delle forme più comuni che si manifestano con maggior facilità e che sono soprattutto caratterizzate dal fatto di essere trasmesse sessualmente oppure in forma dissenterica.

Tra l’altro, bisogna tenere in considerazione che può presentarsi insieme ad altre tipologie di patologie. Ad esempio la cosiddetta sindrome di Reiter che rientra nella casistica delle artriti reattive associa anche altre malattie come la congiuntivite delle lesioni a livello cutaneo e anche l’enterite.

Artrite reattiva

Artrite reattiva

Come si manifesta

L’artrite reattiva ha delle caratteristiche per cui è di facile individuazione anche se a diverse settimane dall’avvenuta infezione. Nel caso più comune la malattia si presenta entro i 21 giorni dall’infezione insieme ai sintomi classici non solo dell’artrite, ma anche della congiuntivite e della uretrite.

Naturalmente l’entità dei sintomi e quindi il disagio del paziente dipende dal grado di infiammazione e dal fattore scatenante. Infatti, può accadere che i sintomi e quindi la malattia possa rappresentare delle problematiche che nel giro di poche settimane scompaiono completamente oppure in altri casi più gravi possono dar luogo ad ulteriori patologie riguardanti i vari apparati chiamati in causa.

Il paziente potrà rendersi conto immediatamente di come sia in atto questo genere di infiammazione in quanto avrà costanti dolori e soprattutto nella zona delle articolazioni si svilupperà un innaturale rossore accompagnato dalla sensazione di calore.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato, tuttavia, che questo stato di alterazione della normalità può riguardare soltanto un numero contenuto di articolazioni ed in particolare fino a quattro.

Dove colpisce la malattia

Come abbiamo evidenziato in precedenza questa malattia riguarda soprattutto la zona della colonna vertebrale e quindi le relative articolazioni che saranno sottoposte a sintomi ben definiti tra cui l’eccessivo rossore e il dolore. Tuttavia, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che questi sintomi possano riguardare anche altre articolazioni del corpo ed in particolar modo quelle degli arti inferiori.

In aggiunta, la situazione può cambiare in maniera considerevole se la causa dell’infezione è dovuta ad un rapporto sessuale. Infatti, soprattutto nel paziente maschio ci saranno delle problematiche legate ad un dolore durante la minzione e soprattutto potranno svilupparsi delle infiammazioni che riguardano la prostata con la classica prostatite.

Una disfunzione piuttosto invalidante che abbatte enormemente il livello della qualità della vita ad esempio non permettendo riposo notturno gradevole e tanto altro. Tutto questo significa che il paziente può anche avere un certo arrossamento che riguarderà gli occhi come avesse la sensazione di piccoli granelli oltre che essere alla prese con frequenti fenomeni di lacrimazione ed intolleranza alla luce solare ed anche artificiale.

Come si effettua la diagnosi

Per poter curare in maniera efficace l’artrite reattiva è necessaria definire una diagnosi precisa che può essere effettuata valutando con attenzione le caratteristiche delle tre malattie che di fatto la caratterizzano.

Bisognerà che il riscontro indichi in maniera inequivocabile la presenza di artrite in almeno 4 articolazioni con particolare riferimento alla colonna vertebrale ed inoltre che ci siano i classici sintomi che permettano di valutare la presenza di congiuntivite ed uretrite. Naturalmente, per poter avere la certezza, il medico curante provvederà a richiedere una serie di analisi diagnostici specifici.

Come si cura

Nella stragrande maggioranza dei casi l’artrite reattiva può essere completamente curata nel giro di 120 giorni anche se le tempistiche possono variare enormemente in funzione della gravità e del grado di infiammazione.

Per ottenere risultati specifici, il medico curante dovrà individuare con precisione la causa scatenante ed in particolar modo l’infezione principale e quindi curarla con appositi antibiotici. Tuttavia, per aiutare il paziente a gestire questo lungo periodo di cure e soprattutto nel lenire e alleviare i sintomi, si possono utilizzare oltre ai classici farmaci analgesici e un immunosoppressore, anche un comportamento più idoneo nella vita quotidiana.

Il paziente dovrà cercare di evitare situazioni di forte stress fisico, ma anche psicologico e soprattutto può eseguire dei semplici, ma importantissimi esercizi.

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Che tipologia di esercizi fare per alleviare i sintomi

La malattia può essere curata efficacemente con un percorso terapeutico che solitamente richiede intorno ai 120 giorni per essere completato. Tuttavia, in alcune situazioni le problematiche possono andare avanti anche per un periodo molto più lungo e comunque riproporsi periodicamente nel tempo.

Potrebbe, quindi, essere molto importante saper gestire e convivere con tutti i sintomi ed in particolar modo effettuare una serie di esercizi che permettono di contrastare i dolori a livello articolare. Innanzitutto, il paziente deve evitare eccessivi sforzi per cui l’attività dovrà essere funzionale alle sue esigenze e alle sue possibilità.

Ad esempio, è una buona abitudine quella di dedicare almeno una mezz’oretta quotidiana ad una passeggiata.

Inoltre, è bene anche effettuare alcuni esercizi che solitamente consentono di riscaldare le articolazioni sia per quanto concerne gli arti superiori che per quanto riguarda gli arti inferiori. Molto importante è anche indirizzare gli esercizi alla colonna vertebrale con movimenti dolci, ma costanti per permettere alle articolazioni di avere una certa mobilità quotidiana. Sono molto consigliati gli esercizi di stretching che permettono per l’appunto di migliorare la mobilità e anche di allungamento della muscolatura.

Bisogna, ovviamente, evitare carichi massimali e lavorare con situazioni piuttosto moderate tenendo anche sotto controllo la frequenza cardiaca, anche se l’artrite reattiva non prevede problematiche di questo genere.

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