Dorsalgia: trattamenti, cure, rimedi

Il dolore dorsale, pur rappresentando un problema che si manifesta con minore frequenza rispetto ai problemi cervicali e a quelli lombari, è una patologia che si caratterizza per essere molto invalidante per tutti coloro che ne soffrono.

L’origine del dolore dorsale è da riscontrarsi, generalmente, in problema di natura muscolare, posturale oppure tendinea e, nella maggior parte dei casi, si può trovare beneficio e sollievo attraverso il ricorso alla fisioterapia.

Il dolore dorsale rappresenta uno dei sintomi principali della dorsalgia, una patologia che colpisce la colonna vertebrale e, in modo specifico quel tratto di colonna che è compreso tra la prima e la dodicesima vertebra dorsale.

Vediamo, più nel dettaglio, che cos’è la dorsalgia, quali sono i suoi sintomi e soprattutto quali possono essere le cure e i trattamenti per guarire e trovare beneficio.

Dorsalgia

Dorsalgia

La dorsalgia: che cos’è

La dorsalgia è un dolore particolarmente intenso e forte che si localizza su di un preciso tratto della schiena, tra la base del collo e le scapole. In alcuni casi più critici, il dolore può arrivare a interessare anche le aree circostanti del corpo, come le costole e il torace.

Possiamo distinguere due tipologie di dorsalgia:

  • la dorsalgia di tipo acuto, causata essenzialmente da dei traumi;
  • la dorsalgia cronica, che si origina a seguito di determinate patologie quali, per esempio, l’artrosi oppure l’osteoporosi.

Esiste poi una forma di dorsalgia di tipo notturno che si caratterizza per essere molto dolorosa e localizzata in modo particolare lungo tutta la schiena: questa forma di dorsalgia rende difficile, quando non impedisce, ogni movimento quando si è distesi a letto e obbliga chi ne è affetto a svegliarsi nel cuore della notte per cercare di trovare sollievo.

Al fine di trovare beneficio dalla dorsalgia notturna, è necessario dormire su di un materasso che sia appositamente ideato per la propria schiena in quanto, se il dolore compare solamente o in modo prevalente durante la notte, la causa risiede chiaramente nel materasso inadatto oppure troppo scomodo.

Le cause della dorsalgia

Quelle che sono le cause che originano la dorsalgia e, di conseguenza, il mal di schiena che ne deriva, sono per la maggior parte legate a un insieme di problemi che interessano la struttura muscolare e scheletrica del corpo. Tra questi, possiamo segnalare i problemi a:

  • costole;
  • muscoli;
  • tendini;
  • vertebre.

Molto più rare, tra le cause che sono alla base della dorsalgia, solo le patologie che interessano gli organi interni.

Le cause che, con maggiore frequenza, danno origine alla dorsalgia, sono:

  • frattura delle vertebre, dovute all’osteoporosi;
  • ipercifosi;
  • problemi alle vertebre, in modo particolare alle ultime tre, che possono provocare dolore alle scapole e che prendono il nome di dorsalgia alle scapole.

Molto più rari sono i casi nei quali la dorsalgia si sviluppa in seguito all’ernia del disco, a patologie di origine reumatica, come ad esempio i reumatismi i quali sono per lo più sintomo dell’avanzare dell’età.

La dorsalgia può manifestarsi anche a seguito di una posizione non corretta: la salute della colonna vertebrale, infatti, dipende molto anche dal modo nel quale ci sediamo e prestare attenzione a questo aspetto può impedire il sorgere sia della dorsalgia che anche di altre patologie tra cui la cervicale

Dal punto di vista dell’età, questa sintomatologia colpisce in modo particolare gli anziani: essi sono infatti i soggetti che il più delle volte risentono di problemi alla schiena, dovuti anche alla tendenza a curvarsi che si sviluppa nel corso degli anni e con l’età.

I sintomi della dorsalgia

A seconda delle cause che possono scatenare la dorsalgia, questa può avere diversi sintomi i quali dipendono, e sono diversi, in base alla zona interessata dal dolore.

Infatti, in presenza di problemi che si manifestano ai muscoli oppure alle ossa, è molto probabile che il paziente possa soffrire di un irrigidimento del dorso, di contratture dei muscoli soprattutto in prossimità della zona vertebrale.

Qualora dovessero, invece, avvertirsi dei problemi all’altezza del midollo spinale, il soggetto colpito avvertirà:

  • una forte riduzione della sensibilità del tratto midollare;
  • sensazione di debolezza alle gambe;
  • difficoltà a camminare;
  • problemi di ritenzione urinaria;
  • dolore diffuso alla colonna dorsale.

Nel caso in cui la dorsalgia colpisca il sistema e il tessuto nervoso, con particolare interessamento delle radici nervose, si potranno avvertire forti dolori lungo la zona intercostale e una sensazione di torpore lungo tutto il tratto colpito dalla sintomatologia.

Il fastidio che colpisce i nervi è considerato quello più doloroso e anche il più problematico in quanto va a limitare la capacità di movimento e la sensibilità generale di tutti gli arti della persona colpita.

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Esercizi e trattamenti per la dorsalgia

La dorsalgia, come abbiamo accennato in precedenza, può scaturire da una cattiva posizione, la cosiddetta dorsalgia posturale, e si può risolvere, il più delle volte, modificando le proprie abitudini e il proprio stile di vita senza dover ricorrere per forza a trattamenti più o meno invasivi.

Tuttavia, quando la dorsalgia si presenta con una certa insistenza, si possono svolgere una serie di esercizi al fine di trovare beneficio e sollievo.

Vediamone alcuni insieme:

  • con le mani dietro la schiena, congiunte, tenere la stessa posizione per almeno 15 secondi;
  • mani congiunte sopra la testa, braccia tese al massimo e mantenere questa posizione per almeno 15 secondi;
  • rimanere seduti e allineare il tratto dorsale allo schienale della sedia;
  • sdraiarsi in posizione supina e, allungando braccia e mani in direzioni opposte, mantenere la posizione per 15 secondi;
  • piegando i gomiti, portare le braccia verso l’esterno facendo attenzione a non allontanare i gomiti dal busto;
  • seduti, braccia incrociate in vita e roteare in busto prima da un lato e poi dall’altro;
  • sempre seduti, toccare il pavimento con le dita spostando in busto da un lato all’altro.

Se questi esercizi dovessero rivelarsi insufficienti, si potrà ricorrere a farmaci antidolorifici e antiinfiammatori, oppure, soprattutto in presenza di dorsalgia dovuta a eventi traumatici, a interventi di chirurgia mini invasiva che hanno l’obiettivo di ridurre il dolore, quali:

  • cifoplastica;
  • stabilizzazione delle vertebre;
  • vertebroplastica.

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