Tendinite alla spalla: esercizi e rimedi per alleviare il dolore

Il dolore alla spalla è un disturbo invalidante che mette a rischio l’esecuzione di attività anche banali come indossare un soprabito, afferrare un oggetto sito in una posizione sopraelevata e molto altro ancora. I dolori, nella maggior parte dei casi, non concedono una tregua neppure durante il riposo notturno e i maggiori responsabili di tale condizione sono i tendini infiammati.

Andiamo, dunque, a scoprire che cos’è la tendinite alla spalla, quali sono i suoi principali sintomi, come viene diagnosticata e cosa si può fare per alleviare la sintomatologia dolorosa (esercizi fisici, terapia farmacologica, arnica, artiglio del diavolo, tecarterapia, alimentazione, intervento chirurgico).

Che cos’è la tendinite alla spalla?

La tendinite alla spalla è l’infiammazione a carico di uno o più tendini appartenenti ai muscoli della cuffia dei rotatori.

Colpisce principalmente nuotatori e tennisti e può insorgere per svariate ragioni (lacerazione parziale o totale di uno o più tendini, accumulo di calcio, schiacciamento della testa dell’omero sulla scapola).

La tendinite alla spalla si contraddistingue per la sua lieve sintomatologia iniziale che tende a peggiorare quando si eseguono certi movimenti con il complesso spalla-braccio; il disturbo, se trascurato, può però mettere a dura prova l’esecuzione delle attività quotidiane.

La tendinite alla spalla viene generalmente diagnosticata dallo specialista mediante esame obiettivo, anamnesi del paziente e accertamenti strumentali dedicati. Risonanza magnatica nucleare, ecografia e radiografia sono, difatti, molto utili per definire il quadro clinico, lo stato di avanzamento del disturbo e la causa scatenante; quest’ultima è molto importante per la successiva definizione del piano terapeutico.

Come si cura la tendinite alla spalla?

La tendinite alla spalla in forma lieve viene trattata mettendo il pazieinte a riposo assoluto e prescrivendo allo stesso una terapia farmacologica volta al controllo della sintomatologia; in taluni casi sono, inoltre, necessarie terapie fisiche e sedute di fisioterapia.

Il persistere della tendinite può richiedere ulteriori trattamenti quali le onde d’urto focali da utilizzarsi per rompere i depositi di calcio e indurre un’azione antinfiammatoria e rigenerativa.

In casi sporadici si possono, inoltre, prescrivere infiltrazioni di corticosteroidi, ma tali terapie non possono essere protratte nel tempo causa effetti collatrali anche gravi.

L’intervento chirurgico viene, invece, eseguito molto raramente e in presenza di lesioni. Il trattamento d’elezione, che prende il nome di artroscopia, si propone di riparare i tendini danneggiati inserendo la strumentazione nelle piccole incisioni praticate sulla pelle.

Quali sono i principali esercizi in presenza di tendinite alla spalla?

La tendinite alla spalla può essere trattata con l’ausilio di diversi esercizi mirati.

Stiramenti: portarsi in stazione eretta e appoggiare il braccio sano a una sedia o a un tavolo. Inclinare, quindi, il tronco in avanti tenendo la schiena dritta e le gambe ben distese. Mantenere il braccio offeso parallelo al busto ed eseguire piccole rotazioni in senso orario. Praticare 20 ripetizioni prima di invertire la rotazione.

Stiramento frontale: rimanere in piedi appoggiando la mano dell’arto offeso sull’altra spalla. Afferrare il gomito opposto con la mano libera ed esercitare una lieve pressione verso l’alto (in questa fase è importante non provare alcuna forma di dolore). Sciogliere la posizione dopo alcuni minuti e ripetere.

Rafforzamento con corda: fissare una corda a una porta afferrandone l’estremità libera con la mano dell’arto offeso. Eseguire, quindi, piccoli movimenti laterali stirando il braccio il più possibile.

Quali sono i rimedi naturali per la tendinite alla spalla?

La tendinite alla spalla può essere trattata con l’ausilio di alcuni validi rimedi naturali.

Regime alimentare corretto ed equilibrato: abolizione di tutti i cibi che favoriscono l’insorgenza di stati infiammatori. Via libera a frutta e verdura privilegiando alimenti dall’elevato tenore di vitamina C e pro-vitamina A (o betacarotene).

Trattamenti fitoterapici: arnica e artiglio del diavolo da assumersi per via orale o mediante applicazione in loco di gel e creme. La spirea costituisce un’altra ottima alternativa per i suoi poteri antinfiammatori e antidolorifici.

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La tecarterapia può alleviare il dolore associato alla tendinite alla spalla?

La tecarterapia è un trattamento molto utile in presenza di diverse affezioni a carico della spalla (tendinite, borsite, lussazione-sublussazione) perché può ridurre in modo importante la sintomatologia dolorosa.
Il condensatore utilizzato riesce, difatti, a stimolare il tessuto danneggiato o infiammato favorendone riparazione e guarigione.

La tecarterapia alla spalla regala ottimi risultati già dalle prime sedute perché aiuta i muscoli a rilassarsi permettendo al calore di entrare in profondità e agire sul tendine infiammato.

Questo genere di terapia non presenta particolari effetti collaterali, ma il suo uso non è permesso in caso di gestazione, neoplasie e presenza di eventuali protesi.

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Conclusioni

La tendinite alla spalla è un disturbo molto frequente tra tutti coloro che praticano sport (nuoto e tennis) e particolari mansioni lavorative che richiedono l’uso costante delle braccia.

L’affezione può, inoltre, insorgere in presenza di uno o più fattori di rischio (senescenza, riposo notturno protratto nel tempo su uno stesso fianco, traumi a carico della spalla) e deve essere trattata quanto prima nelle sedi più opportune al fine di non compromettere la qualità della vita dell’individuo.

Via libera, dunque, a terapie farmacologiche per lenire il dolore acuto (antinfiammatori non steroidei, infiltrazioni di corticosteroidi e paracetamolo), esercizi fisici dedicati, rimedi naturali (arnica e artiglio del diavolo), alimetazione corretta e tecarterapia (trattamento strumentale che consente di riparare i tessuti danneggiati mediante l’uso di un condensatore).

In rari casi (1% circa) può, invece, essere necessario un intervento chirurgico che viene ormai svolto in artroscopia al fine di limitare i possibili effetti indesiderati e consentire un rapido ritorno alle normali attività quotidiane.

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