L’ozonoterapia funziona per la Fibromialgia?

Sempre più persone scoprono di essere affette da fibromialgia e proprio per questo i medici sono alla rincorsa di una terapia che possa essere efficace nel trattamento dei sintomi. Tra le varie strade percorse c’è l’ozonoterapia diventata conosciuta perché a essa si sottopone anche Lady Gaga che soffre di fibromialgia.

L'ozonoterapia funziona per la Fibromialgia?

L’ozonoterapia funziona per la Fibromialgia?

Cos’è la fibromialgia

La fibromialgia è una malattia cronica non infiammatoria caratterizzata dalla presenza di dolore diffuso. Ad oggi ancora non è molto conosciuta proprio per questo l’approccio terapeutico non è ben definito.

Proprio le dichiarazioni della cantante e attrice Lady Gaga, che ha dovuto fermare due tournée a causa dei forti dolori, hanno fatto in modo che molte persone si informassero su questa patologia e che molti medici, prima reticenti nella diagnosi, iniziassero a trattare i disturbi come una reale malattia.

Per molto tempo infatti coloro che accusavano dolori diffusi e che non avevano una diagnosi clinica tradizionale, erano trattati quasi come malati immaginari e spesso abbandonati a se stessi senza una terapia adeguata.

Nonostante si parli sempre più spesso di fibromialgia, deve essere sottolineato che ancora oggi si sa molto poco su di essa. Si ritiene che sia una patologia multifattoriale, quindi che abbia diverse cause anche se gli esperti ancora non sono concordi sulle stesse, infatti vi è una parte dei medici che ritiene si tratti di una patologia in cui abbia una rilevante importanza la genetica, non manca chi ritiene che sia di origine psicologica e che ci sia una somatizzazione.

La fibromialgia infatti è spesso associata a depressione, stress, ansia, insonnia.

Tra le tesi maggiormente supportate vi è una anomalia dei recettori di serotonina e dopamina, cioè ormoni del benessere. Tale anomalia porterebbe ad una percezione del dolore amplificata rispetto al normale e di conseguenza la causa non sarebbe prettamente fisica. Proprio il fatto che non si conoscano le cause della patologia rende difficile un approccio terapeutico uniforme.

La diagnosi di fibromialgia

Alla difficoltà di capire le origini della patologia si affiancano quelle di diagnosi, infatti non esiste un esame in grado di rivelare la presenza di tale patologia, di conseguenza il paziente viene sottoposto a numerosi esami e a visite specialistiche da parte di diversi professionisti al fine di escludere altre possibili patologie che hanno in comune con la fibromialgia i sintomi.

Ad esempio è necessario escludere patologie tiroidee, artrosi e numerose altre patologie. Solo dopo essersi sottoposti a tali screening (che spesso richiedono anni) si procede con un particolare esame denominato tender points. Lo stesso parte dal delineare i punti che sono maggiormente doloranti in coloro che soffrono di fibromialgia, si tratta di 18 zone presenti prevalentemente nella parte superiore del corpo.

Questi 18 punti sono sottoposti a digito-pressione da parte del medico, se almeno 11 di essi sono doloranti, si ha una diagnosi di fibromialgia.

L’approccio terapeutico per la fibromialgia

Molto differente può essere anche l’approccio terapeutico.

La prima cosa da dire è che ogni paziente è diverso e può avere una sintomatologia più o meno invalidante, generalmente chi soffre di questa patologia avverte dolori diffusi a muscoli e ossa, rigidità e quindi difficoltà di movimento, insonnia, stanchezza già di primo mattino, dolori alla testa, parestesia, colon irritabile, dolori mestruali particolarmente invalidanti.

La fibromialgia colpisce in prevalenza le donne, infatti le stime dicono che 7 pazienti su 8 sono di sesso femminile.

Nella maggior parte dei casi la sintomatologia compare intorno ai 40 anni, ma non mancano casi in cui a soffrirne siano persone più giovani e raramente anche bambini.

Per alleviare i dolori possono essere prescritti farmaci, in particolare antidolorifici, viene inoltre consigliata una moderata attività fisica il cui obiettivo è mantenere l’elasticità muscolare, sono consigliati soprattutto esercizi leggeri il cui obiettivo è allungare i muscoli.

Nei casi in cui sono associati anche disturbi psicologici è possibile anche seguire terapie specifiche anche con l’ipnosi. Deve essere sottolineato che nessuna di queste soluzioni è definitiva, servono solo ad avere una migliore qualità della vita e quindi a continuare le attività lavorative e avere una vita sociale soddisfacente.

Tra le novità terapeutiche vi è appunto l’ozonoterapia praticata in alcuni centri anche in Italia e probabilmente destinata a diffondersi sempre più. Ecco come funziona.

Cos’è l’ozonoterapia

Si tratta di una terapia a base di ozono e ossigeno, la miscela viene solitamente somministrata per via venosa, anche se sono possibili altri approcci terapeutici, ad esempio per via anale e applicazioni di tipo topico. L’ozonoterapia è in grado di migliorare l’ossigenazione dei tessuti, contrastare l’invecchiamento cellulare e ha proprietà antiossidanti.

La terapia ha anche un effetto analgesico e antinfiammatorio, proprio per questo consente anche a chi soffre di fibromialgia di avere effetti benefici per contrastarne i sintomi, il tutto senza gli effetti collaterali dei farmaci, infatti non vi è alcuna aggressione della mucosa gastrica, cosa che può succedere con l’uso si farmaci per via orale.

Tra i vantaggi vi è il fatto che le sedute durano pochi minuti e sono solitamente cicliche. I benefici si possono notare in breve tempo. Dai dati emersi sui casi trattati con ozonoterapia si nota che circa il 70% dei pazienti nota molti miglioramenti in seguito alla terapia con ozono.

Naturalmente la somministrazione deve avvenire sotto stretto controllo medico, ciò vuol dire che la terapia non può essere eseguita in casa.

Oggi l’ozonoterapia è somministrata in molte patologie che comportano notevoli dolori, ad esempio anche in presenza di ernia del disco, osteoporosi, ulcere, emorroidi, artrosi, infezioni e può essere una vera rivoluzione nel trattamento della fibromialgia soprattutto in persone molto giovani. L’ozonoterapia viene inoltre utilizzata anche in estetica al fine di ridurre la cellulite.

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