Methotrexate funziona per l’artrite?

L‘artrite reumatoide è una malattia di natura reumatologica che intacca il sistema immunitario, attualmente non vi è una vera e propria cura per eliminarla ma esistono dei palliativi per arrestarne la corsa e limitarne la progressione tra cui il Methotrexate.

Si tratta di un farmaco che è presente in diverse soluzioni, sotto forma di pasticche, o liquido da assumere in via intramuscolare o sottocutanea.

Una cura che ha dimostrato di avere effetti vantaggiosi per chi soffre di artrite reumatoide e non solo, il farmaco, infatti, è impiegato anche nel trattamento di alcune forme tumorali.

Si tratta di un trattamento di lungo periodo, i suoi effetti richiedono tempo e va verificata la reazione del corpo al farmaco anche per determinarne il dosaggio.

Il Methotrexate viene prescritto insieme ad altri farmaci al fine di combinare gli effetti e agire sul dolore e l’infiammazione cronica.

A seguire una breve guida su cosa sia il Methotrexate, come funziona, benefici e vantaggi.

Methotrexate

Methotrexate

Methotrexate: farmaco per artrite reumatoide

Il Methotrexate come medicinale rientra nella famiglia degli antimetaboliti, ovvero si comporta come un inibitore, usato nei trattamenti tumorali, è stata scoperta la sua azione benefica anche nei casi di artrite reumatoide per le sue qualità antinfiammatorie e immunosopressive.

Il Methotrexate si lega al termine immunosoppressore, tale proprietà lo rende specifico nei trattamenti dell’artrite reumatoide in quanto non solo funge un’azione antinfiammatoria, ma allevia il dolore e il gonfiore tipico della malattia evitando i danni alle giunture.

Non è un vaso che almeno da qualche decennio si utilizza il Methotrexate per il trattamento dell’artrite reumatoide.

Si tratta di un farmaco che presenta controindicazioni, ma tra tutti quelli impiegati per il trattamento dell’artrite è il più tollerabile dai pazienti in generale.

Methotrexate: come si usa

Il Methotrexate può essere assunto dal paziente sotto esclusiva prescrizione medica dopo che siano stati effettuati esami generici sulle funzionalità corporee, il Methotrexate viene assorbito dalla bile ragion per cui è importante conoscere il quadro medico generale del paziente per comprendere se il corpo può accettare il trattamento.

Il dosaggio può avvenire per via orale, intramuscolare o sottocutanea e va in ogni caso subordinato ad un gastro-protettore e al mix di altri farmaci per l’artitre tra cui cortisonici che hanno un’azione immediata sul dolore e la deambulazione del paziente.

Methotrexate ha un’azione progressiva lenta, affinché il trattamento manifesti i primi esiti positivi è necessario che il paziente stia seguendo la cura da almeno 3 o massimo 12 settimane.

Per una questione di sicurezza, in genere, la prima somministrazione viene effettuata dal reumatologo e tenuto in osservazione il paziente per verificare eventuali effetti collaterali.

L’efficacia del Methotrexate e il tempo di somministrazione dipende dal paziente e dal suo livello di artrite reumatoide, la tollerabilità può cambiare con il tempo per cui il corpo dopo mesi di somministrazione può rigettare il farmaco, si tratta di un’eventualità da tenere in considerazione.

Il farmaco può essere somministrato per via intramuscolare o sottocutanea oltre che per via orale, queste due alternative vanno preferita alla via orale soprattutto se il paziente manifesta difficoltà ad assorbire il Methotrexate a causa del vomito.

La somministrazione deve essere regolare, una volta a settimana, il medesimo giorno della settimana e la medesima ora.

Si consiglia l’assunzione serale del farmaco per un maggior effetto della sostanza, meglio se subito dopo i pasti o durante gli stessi per sfavorire fenomeni come nausea e vomito.

I dosaggi vanno da un minimo di 2-5 mg a 10mg a seconda della gravità dell’artrite reumatoide e possono subire variazioni da parte del medico che può dapprima sottoscrivere un dosaggio maggiore e poi scalare nel tempo.

Methotrexate: benefici e vantaggi

Secondi varie indagini mediche effettuate su pazienti sottoposti al trattamento con Methotrexate, si è dimostrato come gli stessi avessero subito un miglioramento della propria condizione fisica davvero notevole.
I pazienti dichiaravano che ad alcune settimane dall’assunzione di Methotrexate il dolore era scomparso così come il gonfiore e migliorata la deambulazione.

Methotrexate agisce sulla rigidità muscolare favorendo una maggiore elasticità dei tessuti.

Il beneficio è evidente una miglioramento fisico che si riflette anche nella vita quotidiana permettendo al paziente di condurre uno stile di vita normale ovvero tale da avere minori limitazioni.

L’attenuarsi del dolore e del senso di rigidità fa sì che il paziente sia spronato a muoversi e favorisce il benessere psico-fisco, tutti aspetti che hanno reso Methotrexate il farmaco migliore nel trattamento dell’artrite reumatoide giovanile e non.

Methotrexate: funziona ma attenzione a cosa si mangia e quale altro farmaco si assume

Methotrexate funziona e lo fa bene ma bisogna prestare attenzione a cosa si mangia e beve e soprattutto a non assumere medicinali come possono interagire con il farmaco e creare alterazioni pericolose per il paziente.

In primo luogo, va specificato che nelle paziente in età fertile che stanno pesando di procreare, il trattamento va eseguito solo dopo la gestazione, in quanto Methotrexate potrebbe interagire negative sul destino del feto.

Altresì, non è consigliato, come la maggior parte dei farmaci, assumere Methotrexate con l’assunzione di alcolici che sono assolutamente vietati a chi soffre di artrite reumatoide in quanto favoriscono l’infiammazione possono compromettere gli organi vitali con il cuore e il fegato.

Methotrexate viene assorbito direttamente attraverso il fegato ragion per cui per garantire la sua buona azione è necessario non assumere altri farmaci che in un certo modo possano alterare la struttura della bile creando un aumento dei valori del fegato anche in termini di dimensioni.

Lo steso impiego di antibiotici può ridurre gli effetti del Methotrexate sul corpo.

Una particolare influenza negativa può essere data dall’assunzione di farmaci contenenti “sulfamidici, salicilati, tetracicline o cloramfenicolo“, le stesse possono rendere Methotrexate tossico per il corpo, una tossicità pericolosa, ragion per cui è importante valutare i livelli di tali principi.

Infine, gli antinfiammatori, gli stessi possano in un certo qual modo compromettere l’azione di Methotrexate, ragion per cui è necessario prima della somministrazione richiedere il parere dello specialista per evitare danni.

Integratore Naturale e Pomata consigliati per alleviare dolori

Per ottenere un’efficacia maggiore, si consiglia l’utilizzo di entrambe i prodotti:

Integratore per la gestione del dolore

Crema Cannabis EXTRA FORTE

Terapia Onde d'Urto

🔥 NOVITA' 🔥 - Tecarterapia

CannabisVital Oil

Artiglio del Diavolo e Arnica forte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.