Artrite deformante: cos’è, esercizi e rimedi

L’artrite deformante anche detta artrite reumatoide, è una malattia che può causare delle complicanze spiacevoli arrivando a invalidare la persona che ne è soggetta poiché, se trascurata, causa una perdite della funzionalità degli arti interessati.

L’artrite deformante è una forma molto grave della patologia perché comporta la riduzione della cartilagine e un cambiamento dell’ossatura dell’arto interessato.

Artrite deformante

Artrite deformante

Che cos’è l’artrite deformante e quali articolazioni colpisce

L’artrite deformante è un’infiammazione che può avere diverse cause e colpisce le persone in età adulta. In genere i motivi principali che comportano l’artrite reumatoide sono:

1. Età avanzata. L’artrite è una patologia che si sviluppa prevalentemente negli anziani a causa della lassità dei legamenti. In sostanza le ossa degli arti non sono più legate saldamente tra loro e si modificano, alterando anche la funzionalità.

2. Fattori congeniti. Non è possibile stabilirlo con certezza ma è possibile che figli di genitori con artrite reumatoide possano sviluppare nel tempo lo stesso problema.

3. Traumi importanti. Alcuni traumi importanti che hanno provocato fratture, possono portare all’artrite reumatoide per via della diminuzione della circolazione sanguigna nella zona interessata. Questo causa una diminuzione dei nutrienti che raggiungono la cartilagine che, senza di questi, si assottiglia e degenera.

Oltre a queste cause, in alcuni pazienti può comparire l’artrite deformante a seguito di uno stile di vita scorretto. In particolare la patologia si può manifestare nelle persone che fanno un uso eccessivo di alcool, negli obesi e nei fumatori.

L’artrosi deformante colpisce diversi tipi di articolazioni ma, quelle più soggette sono il metacarpo e le falangi soprattutto nei soggetti maschi che hanno svolto per anni dei lavori manuali faticosi.

Si parla di artrite deformante quando le zone interessate si deformano, le dita sembrano deviare il loro percorso naturale e si presentano dei noduli fibrosi per via dell’assottigliamento della cartilagine che non svolge più correttamente la sua funzione primaria ossia quella di ridurre l’attrito tra le ossa oltre che rendere il movimento fluido e indolore.

Sintomi dell’artrite deformante

L’artrite deformante non si concretizza con dei sintomi chiari e definiti ma con dei fastidi iniziali che tendono a peggiorare con il decorso del tempo. In particolare nell’artrite reumatoide si possono osservare dolori agli arti interessati (mani e dita), rigidità della zona e gonfiore.

Oltre a questi sintomi, sono ravvisabili dei segni come i noduli sulle falangette e falangi e un accorciamento dell’articolazione. In particolare la mano tende a deformarsi perché le falangi e le falangette deviano in senso laterale. Anche la zona alla base del pollice subisce dei cambiamenti visibili gonfiandosi.

Tutti questi fenomeni non sono solo anti-estetici ma causano dei dolori molto forti perché le ossa non sono più lubrificate nella maniera corretta e, strisciando tra loro in maniera frequente, aumentano dolore e infiammazione.

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Rimedi naturali per l’artrite deformante

Quando l’artrite reumatoide colpisce le mani o le dita, potrebbe essere utile l’uso di un tutore capace di bloccare il pollice nel caso in cui la malattia colpisca le articolazioni delle mani. Il tutore andrebbe usato durante il riposo notturno e quando si svolgono attività usando le mani.

Alcune terapie naturali possono dare un valido aiuto per lenire il dolore dell’artrite deformante. In particolare sono utili le onde d’urto e la magnetoterapia perché riducono l’infiammazione e promuovono il processo di guarigione grazie alla produzione di collagene.

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Un’altra terapia molto utile per lenire il dolore provocato dall’artrite deformante è la crioterapia, ossia la terapia del ghiaccio che comporta una riduzione dell’infiammazione. In questo caso l’impacco freddo va tenuto per una decina di minuti sulla zona dolorosa ogni due o tre ore durante l’arco della giornata.

Anche i fanghi possono fungere da antinfiammatori così come i movimenti di rinforzo che migliorano la stabilità dell’articolazione. I movimenti di rinforzo da eseguire sono quelli di presa (da fare stringendo un oggetto e allentando la pressione) e quelli di estensione (apertura e chiusura delle dita).

In farmacia può essere acquistato il guanto di paraffina per l’artrosi alle mani che permette una riduzione del dolore e del gonfiore oltre che promuovere l’elasticità.

Alimentazione come rimedio per la prevenzione dell’artrite deformante

Uno stile di vita sano ed equilibrato composta da attività sportiva regolare e da una corretta alimentazione, può rendere l’organismo più forte e in grado di evitare la comparsa di artrite deformante.
Per quello che riguarda i cibi da ingerire, è bene evitare i dolci, gli alimenti fritti, i cibi elaborati e molto conditi e gli alcolici.

In particolare è molto importante evitare di consumare bevande alcoliche o molto zuccherose e preferire il consumo di acqua che comporta anche una eliminazione degli acidi urici capaci di favorire l’infiammazione.

Rimedi farmacologici contro l’artrite deformante

L’artrite reumatoide non è una patologia capace di guarire ma, in ogni caso, alcuni farmaci possono lenire i disturbi provocati dalla patologia. In particolare possono essere un aiuto i farmaci antinfiammatori e il cortisone, che svolgono azioni antidolorifiche.

Oltre alle infiltrazioni con cortisone possono rivelarsi molto utili le infiltrazioni con acido ialuronico, indicate soprattutto per quelle persone che non possono assumere cortisone.

Alcuni soggetti possono essere costretti a sottoporsi a un intervento di chirurgia quando tutti gli altri rimedi si sono dimostrati inutili. L’operazione chirurgica prevede la cosiddetta fusione dell’articolazione e prevede che la superficie compromessa venga fusa con l’ossatura.

Questo tipo di operazione permette all’arto di tornare alla sua forma naturale e di evitare che l’osso assuma di nuovo una posizione sbagliata grazie appunto alla fusione.

Un altro intervento chirurgico prevede invece la ricostruzione dell’articolazione con rimozione della superficie degenerata e compromessa con conseguente sostituzione della stessa mediante un tessuto morbido (per esempio un tendine) oppure con una protesi articolare.

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